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Francobollo e Celebrazioni bicentenario Pellegrino Artusi4 agosto 2020: 
Celebrazioni per il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi

Nella giornata di oggi, 4 agosto, viene emesso il francobollo per celebrare i 200 anni di Pellegrino Artusi.
AmarilloArt e Mario Alvarez hanno partecipato alle le iniziative per rendere omaggio a questo grande personaggio. 

Pubblichiamo per l’occasione l’articolo di Mario Alvarez, comparso sulla rivista “L’informazione del Collezionista”.


Pellegrino Artusi: 200 anni di cucina italiana.


Ogni anno, all’inizio dell’estate, Forlimpopoli si mobilita per festeggiare il compleanno del suo cittadino più illustre: Pellegrino Artusi, scrittore e gastronomo, unanimemente riconosciuto come il padre della cucina italiana.

Ma questa non è un’edizione come le altre della Festa Artusiana: quest’anno ricorrono infatti i 200 anni dalla nascita dell’autore de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, il primo ricettario che ha saputo raccontare la cucina italiana. La festa (a causa del Covid) si è dovuta posticipare ad agosto, proprio in coincidenza del compleanno di Artusi.

Tanti gli eventi che hanno animato il centro storico di Forlimpopoli, dominato dalla bella rocca trecentesca, che si è trasformato in una “città da assaggiare”, dove strade, vicoli e piazze sono state ridenominate per l’occasione come veri e propri percorsi gastronomici.

Punto focale della manifestazione è stata Casa Artusi, museo e centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica italiana (situato all’interno dell’isolato della Chiesa dei Servi, in un antico convento), dove si sono svolti incontri, conferenze, visite guidate. 

Qui è stata anche allestita la mostra fotografica “A tavola con Fellini, ricordando l’Artusi”, inaugurata sabato 1° agosto da Milena Garavini Sindaco di Forlimpopoli, Laila Tentoni Presidente di Casa Artusi, Antonio Maraldi curatore della Mostra e Mauro Felicori Assessore alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna.
La mostra, presentata per la prima volta in Italia, è un percorso fotografico tra scene culinarie e conviviali tratte dai film del maestro riminese, un altro grande romagnolo di cui ricorrono quest’anno i 100 anni dalla nascita.

Lunedì 3 agosto, il professor Alberto Capatti, noto storico della gastronomia italiana e primo rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nonché massimo esperto artusiano, ha presentato il suo libro “Pellegrino Artusi. Il fantasma della cucina italiana”, una biografia accurata sulla vita del padre della cucina domestica. Queste le parole del professor Capatti: «Pellegrino Artusi, commerciante, poi dedito alla letteratura, infine autore di un ricettario di successo, da lui curato e aggiornato per vent'anni, dal 1891 al 1911, con quindici edizioni, diventa nella mia biografia un fantasma. Questo accade non solo perché l'immaginazione di uomini e donne che avevano comprato il volume portava ad assegnargli identità di fantasia, cuoco o gastronomo, ma perché la sua presenza, dopo la morte continua a turbare o allietare lo spirito di chi cucina, e mille saranno le identità che gli verranno, ad ogni ricetta, assegnate. Per questo, l’anno della morte, il 1911 è l’anno di una sua nuova vita, di tante vite quanti i suoi lettori, in Italia, in America, nel mondo». (Nello scatto fotografico che ritrae il prof. Capatti, “appare” Artusi al suo fianco: la conferma, per immagine, di quello che ha espresso a parole nel suo libro).

Per l’occasione è stata anche presentata l’edizione speciale del bicentenario del manuale artusiano, curata dallo stesso Alberto Capatti.

Nella serata di martedì 4 agosto, si è poi ufficialmente aperto il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi ed è stato presentato il francobollo emesso per tale ricorrenza. È stato inoltre possibile effettuare l’annullo filatelico.

Con tiratura di 400mila pezzi e foglio da 45 esemplari, il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con bozzetto a cura di Claudia Giusto. La vignetta raffigura, in primo piano, un ritratto di Pellegrino Artusi, sullo sfondo, la copertina della prima edizione del 1891 del ricettario ed elementi rappresentativi delle passioni di Artusi: la letteratura e la gastronomia. In basso, al centro, è riprodotta la firma autografa di Artusi. Il suo manuale diede un contributo fondamentale per amalgamare, prima a tavola e poi nella coscienza popolare, le diverse realtà regionali, secondo una tradizione che ancora oggi tiene unito il popolo italiano in un unico senso d’appartenenza.

Concludiamo con le parole di Laila Tentoni, Presidente di Casa Artusi:

«“La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, quel ricettario che, come nessun altro mai, racconta la cucina domestica italiana e che è conosciuto nel mondo con il nome dell’autore, l’Artusi, non è un libro da tenere sotto teca e spolverare con amore. A 200 anni dalla nascita del commerciante letterato di Forlimpopoli che volle, fortissimamente volle, contribuire alla costruzione dell’identità gastronomica e linguistica italiana, “La scienza”, fonte di consigli utili e buone pratiche, è un libro da usare e macchiare in cucina. Resta quel che era, un testo di formazione civica e di passione per la buona cucina che significa tensione verso il benessere e la salute, non solo dell’uomo. Grazie Pellegrino Artusi e buon compleanno!». 

© Mario Alvarez

 


Il professor Alberto Capatti nel ritratto fotografico di Mario Alvarez.
Nello scatto, “appare” Artusi al suo fianco:
la conferma, per immagine, di quello che il prof. Capatti ha espresso a parole nel suo libro.

 


Un momento della presentazione del francobollo,
con Enrico Menegazzo, responsabile commerciale filatelia di Poste Italiane
e il Sindaco di Forlimpopoli, Milena Garavini.

 


Il taglio del nastro della mostra fotografica “A tavola con Fellini, ricordando l’Artusi”,
inaugurata da Milena Garavini Sindaco di Forlimpopoli, Laila Tentoni Presidente di Casa Artusi,
Antonio Maraldi curatore della Mostra
e Mauro Felicori Assessore alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna.

 

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