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Salone Internazionale del Libro di Torino 2015Torino, dal 14 al 18 maggio 2015
Sono le Meraviglie d'Italia il tema conduttore del Salone Internazionale del Libro 2015. L'anno dell'Expo di Milano, destinata a richiamare milioni di visitatori, offre l'occasione di ripercorrere e ripensare il nostro rapporto con l'immenso patrimonio che abbiamo ereditato. Un tesoro artistico, architettonico, letterario, musicale, linguistico, paesaggistico, che comprende le tecniche materiali, il design, la moda, il cinema, la fotografia e che, nella sua stessa varietà, ha concorso a definire quello che viene riconosciuto come il carattere, l'identità, lo stile italiano.

Paese Ospite d'onore è la Germania, presente nel Padiglione 3 con un grande spazio multimediale. Gli altri Paesi al Salone con proprio stand: Albania, Arabia Saudita, Azerbaigian, Brasile, Israele, Kazakhstan, Mozambico, Perù, Polonia, Romania, Santa Sede, Turchia.

Dopo la Calabria nel 2013 e il Veneto nel 2014, Regione Ospite d'onore è il Lazio. Le altre Regioni Italiane già confermate con un proprio spazio sono Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d'Aosta.

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L’appuntamento con il Salone Internazionale del Libro di Torino si rinnova ogni anno a maggio al Lingotto Fiere: il complesso ricavato nell’area del celebre stabilimento Fiat con la rampa elicoidale e la pista sul tetto, disegnato fra il 1915 e il 1922 da Giacomo Mattè Trucco, ammirato da Le Corbusier e dal 1985 trasformato da Renzo Piano in centro espositivo e commerciale.
I quattro padiglioni di Lingotto Fiere. Quasi cinquantamila metri quadri di superficie, 27 sale convegni, 330.000 visitatori, 1.200 editori, più di 1.200 incontri e dibattiti, 2.000 ospiti, 3.000 giornalisti e operatori media accreditati nei cinque giorni d'apertura. Questi i numeri che fanno del Salone la massima manifestazione in Italia dedicata all'editoria, alla lettura e alla cultura e fra le prime d’Europa.
Il Salone è promosso dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, guidata da un Alto Comitato di Coordinamento presieduta a turno annualmente dal Sindaco di Torino, dal presidente della Provincia di Torino e dal presidente della Regione Piemonte. Presidente della Fondazione è Rolando Picchioni. Direttore editoriale del Salone è Ernesto Ferrero.
Il Salone è in primo luogo la più grande libreria d’Italia. Uno sterminato scaffale nel quale il grande pubblico può fare scoperte sorprendenti, incontrare i titoli più belli e curiosi, i volumi introvabili e le ultime novità. Una vetrina dove gli editori piccoli e medi hanno la stessa visibilità dei big player e dove anche l’editoria locale può farsi conoscere oltre i confini del proprio territorio.
Il Salone è al tempo stesso un vivace festival internazionale della cultura, un appuntamento che richiama appassionati da tutta Italia e da molti Paesi. Convegni, presentazioni, appuntamenti, dibattiti, spettacoli con premi Nobel, scrittori, scienziati, filosofi, storici, giornalisti, artisti. Lucide intelligenze del mondo contemporaneo, grandi interrogativi per comprendere le sfide della società in cui viviamo. Ogni anno un diverso tema conduttore, decine i filoni di approfondimento collaterali. Un confronto condotto sempre nello spirito del pluralismo, del rispetto e del dialogo fra le culture e le idee degli altri.
Con il Bookstock Village sostenuto dalla Compagnia di San Paolo il Salone dedica l’intero Padiglione 5 ai bambini e ai ragazzi dalla culla alla laurea. Giochi, incontri, laboratori, letture, animazioni, multimedialità. Perché insegnare ad amare la lettura fin dalla più tenera età è scommettere sui cittadini di domani e sulla possibilità di credere in una società migliore.
Il Salone è anche il principale spazio di riferimento per gli operatori professionali del libro in Italia: editori, librai, bibliotecari, insegnanti, agenti, traduttori. L'International Book Forum è lo spazio dedicato allo scambio dei diritti di edizione, traduzione e trasposizione audiovisiva delle opere letterarie e totalizza oltre 7.000 incontri business in cinque giorni. Dal 2007 l'Incubatore ospita e sostiene gli editori sul mercato da meno di due anni.

Sono le Meraviglie d'Italia il tema conduttore del Salone Internazionale del Libro 2015. L'anno dell'Expo, destinato a richiamare nel Bel Paese milioni di visitatori, offre l'occasione di ripensare il nostro rapporto con l'immenso patrimonio che abbiamo ereditato. Un tesoro artistico, architettonico, letterario, musicale, linguistico, paesaggistico, che ha finito per comporre il carattere, l'identità, lo stile italiano, apprezzato e imitato in tutto il mondo. Per secoli l'Occidente europeo vi ha trovato le sue matrici, la sua bussola, le sue fonti d'ispirazione. Ma gli italiani sono ancora capaci di metabolizzare e reinterpretare questa illustre tradizione? Quali sono diventate le culture di riferimento e di che cosa sono fatte? La riflessione che il Salone propone vuol essere un invito a ripensare la nostra storia e le ragioni che l'hanno modellata, nel bene e nel male, come momento fondativo di ogni ripartenza.

Ci guideranno in questa riflessione studiosi che sono anche brillanti divulgatori, come Philippe Daverio, Vittorio Sgarbi e Flavio Caroli, che rileggono capolavori dimenticati o poco noti semplicemente perché fuori delle più frequentate rotte turistiche. Analogamente, una nuova collana del Mulino si propone di «ritrovare l'Italia», suggerendo itinerari d'autore fra storia e cultura: la Sicilia dei Greci, le cattedrali di Puglia, le sinagoghe... E la Treccani presenta L'Italia e le sue regioni, opera imponente che esplora la straordinaria ricchezza delle culture regionali.

Se Melania Mazzucco trasforma la grande arte un racconto coinvolgente (Il Museo del mondo), Cesare De Seta e Attilio Brilli ripercorrono le strade del Grand Tour. È stato proprio l'occhio dei viaggiatori che venivano in Italia per compiervi la loro formazione a creare quella che poi resterà l'identità italiana nell'immaginario collettivo degli Europei. Sulla loro scia, Paolo Pejrone ci porterà in visita nei più bei giardini d'Italia.

Storici dell'arte di particolare sensibilità civile come Salvatore Settis e Tomaso Montanari s'interrogano sulle politiche di gestione dei beni culturali, discutendone con l'ex ministro Massimo Bray, Sergio Rizzo e la presidente del Museo Egizio di Torino Evelina Christillin.

Allo stesso tema dà un importante contributo il Fai, con un evento in cui interviene il presidente Andrea Carandini. Il Fai porta al Lingotto alcuni importanti pezzi provenienti dalla biblioteca dell'abate Tommaso Valperga di Caluso che si conserva al castello di Masino: una scrivania, un mobile vetrina, cinquecentine e volumi rari come il Novum Theatrum Pedemonti del Bleau e il Manuale tipografico di Giovan Battista Bodoni. Lo stesso Carandini ricostruisce poi i tesori artistici dell'età di Cesare Augusto, in duetto con Luciano Canfora che li situa nel più ampio contesto dell'Augusto uomo politico, che in vita costruisce sapientemente il mito di se stesso. Al Bookstock Village, Valerio M. Manfredi ci conduce in un viaggio nelle meraviglie dell'antichità.

Vincenzo Trione ricostruisce l'immaginario della città così come nel Novecento lo hanno rappresentato le arti e il cinema, all'inseguimento del mito della modernità. Con l'architetto Carlo Ratti, ora professore al Mit, riflette sulle nuove frontiere dell'architettura open source.

Dell'identità italiana fa parte anche il design: lo storico Francesco Trabucco delinea le vicende salienti della creatività italiana, in compagnia di un maestro come Giorgetto Giugiaro.

Esiste anche un altro tipo di eccellenza nazionale che è quello di un'imprenditoria di alta qualità, innovativa, basata su una nuova filosofia industriale, improntata alla cultura e alla valorizzazione del fattore umano. Come quella di Brunello Cucinelli, al Lingotto con Luca Ubaldeschi, e di un altro campione dell'imprenditoria intesa come arte: Andrea Illy, in dialogo con Mario Calabresi.

Ma l'Italia non è solo arte, bellezza e passato. È anche innovazione e futuro. Ci sono meraviglie tecnologiche di cui non si parla, ma in cui è all'avanguardia: la robotica e le nanotecnologie. Ne parleranno Riccardo Oldani e Roberto Cingolani.

Maestri della fotografia come Vincenzo Castella e Francesco Jodice ci restituiscono una lettura critica della realtà italiana. Senza dimenticare le culture materiali come la cucina, componente non trascurabile dell'identità che ci viene riconosciuta.

 

Salone OFF Torino 2014Salone Off

Esplode in città e nell'area metropolitana il Salone Off. Il programma completo – che tocca ormai i 350 eventi e le 150 location.
Presto tutte le informazioni sul Salone Off

 

 

Informazioni:

Lingotto Fiere (padiglioni 1, 2, 3 e 5), via Nizza 280 – Torino
Orari: gio-do-lu 10-22; ve-sa 10-23. Biglietto intero 10.00 €, ridotto 8.00 €.

www.salonelibro.it

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